Studio Maestrello tra gli organizzatori del convegno di Prioritalia " Le strategie delle imprese sostenibili" tenutosi il 16 ottobre a Roma

 

Il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha chiuso ieri sera l’incontro organizzato a Roma da Prioritalia, Manageritalia e AIAF su "Le strategie delle imprese sostenibili e l’incremento del loro valore finanziario".
"Ormai sempre più aziende" ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti "considerano la sostenibilità ambientale un volano e non un freno per la loro attività. Oltre ogni strategia o tattica d’immagine e di responsabilità sociale d’impresa, oggi essere sostenibili è un’imprescindibile fonte di vantaggi competitivi".
"Anche il mio ministero è sempre più visto come un partner piuttosto che come un censore e controllore. Spero che un giorno il ministero dell’Ambiente diventi superfluo perché tutti avranno nei loro sistemi di governance le linee guida della sostenibilità. Dobbiamo però fare di più e inserire alcune regole e parametri di misurazione oggettivi e standard nei bilanci sociali delle imprese. Affinché si possa davvero capire chi, a parità di condizioni produttive e risultato finale, determini un maggior vantaggio ambientale per esempio con minori emissioni di Co2. Bene che la finanza investa e premi nelle sue scelte chi è più sostenibile, ma molto dipende anche da imprenditori e manager che nei loro modelli di business e vantaggi competitivi devono inserire e privilegiare la sostenibilità".
"L’Italia" ha concluso il ministro "è tra i maggiori produttori di energia rinnovabile al mondo. Oggi il 40% dell’energia elettrica nazionale viene prodotta da fonti rinnovabili, che in alcuni giorni sono già le nostre uniche fonti per vivere e produrre. Il nostro paese deve quindi insistere e investire per far diventare tanti settori, penso per esempio all’ecodesign, campioni a livello mondiale di prossimi business ad alto valore aggiunto, capaci di produrre sostenibilità, bellezza e ricchezza".

Proprio il ruolo dei manager è il filo conduttore dell’impegno di Prioritalia e Manageritalia. "Se infatti i manager" ha detto Marcella Mallen, presidente Prioritalia "devono far funzionare e competere le aziende, oggi questo devono farlo considerando sempre più il valore, anche per il mercato, della sostenibilità. Un impegno che oltre che professionale e aziendale diventa sociale quando, anche attraverso Prioritalia, il loro contributo esce dai confini professionali per farsi movimento nella business community e nella società".

"Per ragionare più di benessere che di Pil numerico, dobbiamo" ha detto Enrico Giovannini, portavoce ASviS "anche cominciare a produrre benessere. Questo implica mettere tra gli obiettivi d’impresa la sostenibilità del prodotto finale e delle azioni necessarie per produrlo. Un compito che deve entrare nelle categorie mentali e comportamentali di tutti, imprenditori e manager in testa".

L’incontro è partito dai risultati di un’indagine AIAF-Università Bicocca-PLEF su alcuni dei principali operatori finanziari mondiali. Su tutto è emerso come la sostenibilità a 360° sia oggi uno dei principali parametri nell’indirizzare le scelte dei maggiori investitori mondiali. Non più una moda, ma una necessità tesa prima di tutto a prevenire rischi dovuti a potenziali danni ambientali, sociali ecc. Poi un investimento che a medio termine comincia a evidenziare risultati interessanti, premiati sempre più dai cittadini che entrano in gioco nelle molteplici vesti di consumatori, investitori e lavoratori.
"Stiamo sempre più spostando investimenti" ha detto Lorenzo Randazzo, Institutional Sales Manager AXA Investments "su settori e aziende sostenibili. Una scelta chiara e strategica che oltre a prevenire rischi cerca rendimenti interessanti nel medio termine. Questo avviene sul fronte azionario e oggi sempre più anche su quello obbligazionario". "Il nostro ruolo" ha detto Aldo Moauro, Excutive Director Microfinanza Rating "è quello di spingere a trasparenza sul mercato e creazione di disciplina e gestione manageriale all’interno delle società di microfinanza. La metodologia di rating si è andata arricchendo di metriche, analisi e indicatori di carattere ambientale e di social performance". "Che la responsabilità sociale sia utile per fare un business più duraturo e più sostenibile" ha detto Roberto Orsi, direttore Osservatorio Socialis "è ormai un dato assodato: crescono gli investimenti delle imprese, salgono le aspettative dei consumatori, si impegnano le istituzioni, aumenta l’offerta formativa in CSR delle università. Ma perché i comportamenti responsabili mettano radici nelle organizzazioni è necessario diffondere questa cultura a tutti i livelli, a partire dal management, che deve conoscerne i vantaggi e di conseguenza farne una leva di sviluppo".

Tanti gli interventi di prestigiosi operatori finanziari e non. Tra questi in apertura: Alessandro Baldi, Presidente Fondo Mario Negri; Antonella Portalupi, Vicepresidente Manageritalia; Alberto Borgia, Presidente AIAF. Poi hanno presentato i risultati della ricerca Andrea Gasperini, AIAF; Federica Doni, Università Milano-Bicocca; Emanuele Plata, Presidente PLEF. Nella prima tavola rotonda, il punto di vista dei manager e degli organismi internazionali sono intervenuti Patrizia Celia Borsa italiana LSEG, Claudio Pirani Gruppo ERG, Nazareno Ventola CEO Aeroporto G. Marconi Bologna. Nella seconda, sul punto di vista degli asset manager e degli analisti finanziari, è toccato a Giordano Beani, Chief Investment Amundi Sgr; Franco Gaudenti, CEO EnVent Capital Markets; James Osborne, Head of Sustainability Lundquist.